Una lettera di una cittadina cubana
Riceviamo questa lettera che una cittadina cubana ha inviato a un suo parente fuggito negli Usa qualche hanno fa per cercare fortuna. È interessante capire la grande forza d'animo della maggior parte dei cubani nel voler difendere fino alla fine i valori umani, sociali e di uguaglianza del sistema comunista cubano.
A ti que te desgastas ofendidome al privado te doy una respuesta pública
"Cuba no se defiende desde lejos, se defiende con acciones, con lucha diaria y con el coraje de no rendirse".
Hoy leí algo que me hizo reflexionar profundamente. Una persona, de la que aún guardo el respeto, pidió invasión a la tierra que lo vio nacer, al país donde sus hijos y padres siguen viviendo.
A ese mismo país que él abandonó en su momento porque no soportaba la escasez ni los apagones.
Recuerdo bien ese periodo especial, cuando se fue para darle un futuro mejor a sus hijos, mientras yo me quedaba aquí, luchando contra viento y marea, asegurando un futuro en mi tierra para los míos, para que se formaran con principios revolucionarios que son los valores que defendemos.
Nunca entenderé esa forma de defender a su país desde tan lejos, a 90 millas de distancia, incitando al odio y a un actuar violento, cosa que no tuvo c0j0n4s para hacer aquí.
Mientras él vino a Cuba a rentar un auto y pasear a su familia, yo recorría varios kilómetros todos los días en mi bicicleta china modelo forever, llevando a mis hijos a la escuela, después, de camino al trabajo.
No es que me queje, porque en mi corazón jamás hubo espacio para la derrota.
Hoy, mis hijos son hombres de bien, gracias a que no nos rendimos, a que nunca dejamos de luchar por Cuba, nuestra Cuba. Y aunque lo busqué en el diccionario y no encontré lo que define como "ser un hombre de bien", me consuela saber que los valores se enseñan con hechos, no con palabras vacías ni con posturas desde el anonimato de un perfil.
Cuando se escondía para no contagiarte del COVID, yo salía a tocar puertas, llevando alimentos a los más vulnerables.
Ahora cuando cobardemente se oculta detrás de un dibujito, yo daba la cara para defender la patria porque, al fin y al cabo, las cosas realmente importantes no se esconden, se enfrentan con dignidad.
A pesar de las diferencias y de las ofensas, que prefiero mantener en privado por respeto a los amigos que compartimos, quiero que sepa que en Cuba, a la distancia que sea, nunca dejaremos de luchar por ella, por lo nuestro, por nuestras raíces.
¡Qué viva Cuba, y que vivan los que la defendemos con el alma, no con palabras vacías! y el que aún tenga sueños húmedos y alucinaciones con que mañana tendremos un cambio, pueden hacer sus maletas y largarse
#PLP que para coger la sierra maestra me basta con mi fusil. Y ‼ Que viva CUBA HASTA LA VICTORIA SIEMPRE ‼
PD: Estoy de verde olivo porque #CubaEstaFirme
****** Versione italiana ******
A te che ti affatichi a offendermi in privato, ti do una risposta pubblica
“Cuba non si difende da lontano, si difende con le azioni, con la lotta quotidiana e con il coraggio di non arrendersi”
Oggi ho letto qualcosa che mi ha fatto riflettere profondamente. Una persona, per la quale nutro ancora rispetto, ha invocato l'invasione della terra che l'ha vista nascere, del paese dove i suoi figli e genitori continuano a vivere.
Quello stesso paese che lui ha abbandonato a suo tempo perché non sopportava la scarsità né i blackout.
Ricordo bene quel periodo speciale, quando se n’è andato per dare un futuro migliore ai suoi figli, mentre io restavo qui, lottando contro venti e maree, assicurando un futuro nella mia terra ai miei cari, affinché crescessero con i principi rivoluzionari che sono i valori che difendiamo.
Non capirò mai quel modo di difendere il suo paese da così lontano, a 90 miglia di distanza, incitando all'odio e alla violenza, cosa che non ha avuto il coraggio di fare qui.
Mentre lui veniva a Cuba per noleggiare un'auto e portare in giro la sua famiglia, io percorrevo ogni giorno diversi chilometri sulla mia bicicletta cinese modello Forever, accompagnando i miei figli a scuola e poi andando al lavoro.
Non è che mi lamenti, perché nel mio cuore non c'è mai stato spazio per la sconfitta.
Oggi i miei figli sono uomini perbene, grazie al fatto che non ci siamo arresi, che non abbiamo mai smesso di lottare per Cuba, la nostra Cuba. E anche se l'ho cercato nel dizionario e non ho trovato la definizione di “essere un uomo perbene”, mi conforta sapere che i valori si insegnano con i fatti, non con parole vuote né con prese di posizione dall'anonimato di un profilo.
Quando lui si nascondeva per non farti prendere il COVID, io uscivo a bussare alle porte, portando cibo ai più vulnerabili.
Ora che lui si nasconde vigliaccamente dietro una faccina, io mi esponevo per difendere la patria perché, in fin dei conti, le cose davvero importanti non si nascondono, si affrontano con dignità.
Nonostante le divergenze e le offese, che preferisco tenere per me per rispetto verso gli amici che abbiamo in comune, voglio che tu sappia che a Cuba, a qualunque distanza, non smetteremo mai di lottare per lei, per ciò che ci appartiene, per le nostre radici.
Viva Cuba, e vivano coloro che la difendono con l'anima, non con parole vuote!
E chi ha ancora sogni bagnati e allucinazioni che domani ci sarà un cambiamento, può fare le valigie e andarsene #PLP perché per conquistare la Sierra Maestra mi basta il mio fucile. E ‼ Viva CUBA FINO ALLA VITTORIA SEMPRE ‼
PS: Sono vestito di verde oliva perché #CubaEstaFirme
Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)
Febbraio 2026